Quella sensazione lì. Che quando parli o sfiori una mano in un caffè, che quando t’investe l’odore della sua nuca e tutto intorno svanisce e diventi solo naso, e poi meno, aria, e meno ancora fino a essere niente. Quella sensazione che tutto è fuori posto, la strada corre tra persone opache che non vedi e la terra è un tappeto senza colore definito e non sai bene che ore sono perché non riesci a trovare l’orologio e il telefono lo hai dimenticato a casa, da qualche parte. Quella sensazione che mordi la pelle, perché poco è troppo poco, e poi stringi, che non deve andare via. Che poi ti giri e in quel secondo, quello in cui non c’è nulla, non c’è e resti lì, sospeso in un angolo d’agonia fino a che non la vedi di nuovo e tutto intorno torna a sfocarsi, e immediatamente sei al sicuro, nuovamente in quell’utero senza dolore. Quella sensazione che se la leggi è di serie b, c e d, che ti metti a sorridere, pensando a un pensiero colto e caro, colto e raro, che ti sappia proteggere, e andare via.

22 pensieri riguardo “Quella sensazione lì

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...