E a volte si frappone il passato col presente. E faccio fatica a scinderlo, faccio fatica a restare in un posto o nell’altro. Non cambia l’odore che c’è, è sempre il tuo. E’ il tuo mentre ti abbraccio a letto, e tu dormi, mentre allunghi una mano per raggiungere la mia. E’ il tuo mentre ti voglio e tu mi guardi mentre ti tiro giù i pantaloni e poi gli slip, e la mia bocca sulle tua e le tue gambe si fanno manici di una ampolla in cui entrare, in cui bere, in cui sentire la mia pelle, prima della tua. Sì, prima la mia: è come se prima la mia mano o il mio sesso, o un piede, o la bocca, fossero mie parti in quanto mio corpo, non in quanto me. Carne da portare dove vado io, carne che mi segue, carne che mi delimita, fino a lì sono io, poi c’è il resto. Ma poi quando entra in contatto con la tua diventa calda o fredda, gode o si rilassa, sente te e poi non ti sente e poi ci sei di nuovo. E’ come se la tua rendesse la mia consapevole. E poi sento te, il tuo tremare leggero, il corpo che diventa liquido, i nervi che si contraggono portandosi dietro i miei, e ancora, e adesso sono a fondo, e tu sei lì con me.

E poi diventa presente e poi ti alzi e sbuffi e io devo andare, devo tornare, devo sbrigare questi momenti fatti di altri, fatti di passato, fatti di niente, e ogni volta sembra impossibile, sembra che no, dai, è troppo complicato, sì dai le parole, quelle erano parole, e si va bene tutto, però adesso no. No dai. E così di nuovo la mie pelle e il mio corpo diventano solo qualcosa da portare a spasso, da portare altrove, da vediamo se va tutto bene.

E qualche nodo si scioglie e uno piccolo si forma, ma è solo benigno questa volta, e le tue mani adesso sono lontane e questa è la vita dici tu, e questo è quello che serve alla vita dico io, e poi una notte e due, e due giorni e tre, e treni e metropolitane che mi portano in questo presente che ha il tuo odore e non ci sei.

Lo chiamano karma, altri amore, altri sogno, altri qualcosa che semplicemente c’è fino a ché tutto si spegne. Io lo chiamo tu, qualche volta noi, quasi sempre casa.

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