Se si guarda agli ultimi 70 anni credo che la soluzione sia solo una sterilizzazione di massa. Si deve smettere di pensare di salvare gli italiani. Salviamo l’italia, estinguiamoci.”

Sui giornali, su facebook e twitter, l’ordine del giorno è “analisi di un voto, scoprire perché Bersani non ce l’ha fatta”. Il tema che va per la maggiore è quello pro-Renzi. Avrebbe canalizzato voti della protesta, voti della destra, voti dei moderati e avrebbe vinto. È plaubile. Poi c’è la conferma visualizzata con frasi di Bersani, laddove se da una parte si dicevano due palle due, sempre le stesse, come fossero il mantra al D-o della felicità, lui replicava con molte negazioni “non faremo la patrimoniale, non aumenteremo le tasse, non siamo un partito egocentrico, non siamo quelli dalla promessa facile, non siamo solo protesta”. Tante cose, insomma, nessuna che ti fa andare a letto contento.

Se guardiamo due negozi a bordo strada, uno che vende alimentari e beni di prima necessità e l’altro che svende iphone, dove si forma la fila per andare a fare gli acquisti?

Negli ultimi settanta anni, come detto nel cappello, abbiamo avuto Mussolini – Andreotti – Craxi – Berlusconi. Con piccole interruzioni. Un po’ di Prodi-D’Alema, un annetto di Monti. Monti che probabilmente ha salvato l’Italia dalla bancarotta (fraudolenta) ma non gli italiani.

E adesso: “Bersani deve dimettersi”.
Prima però no. Prima Bersani andava abbastanza bene, certo non quanto Vendola, ma sempre meglio di Renzi. Già, Renzi, quello che vende Iphone e non si capisce cos’altro. E poi. “la sinistra deve fare la sinistra”. Il fatto è che la sinistra fa la sinistra. Quella degli anni settanta. Quella del 1976, che quasi ce la fa, con Berlinguer. Per il resto, non pervenuta.

Ogni buco politico, in Italia, ha prodotto qualcosa. Lega-Berlusconi-Grillo. Che son diversi, per carità. I ragazzi del 5stelle sono pure carini. Ricordano l’euforia delle proteste. Del cambieremo il mondo. Del “via tutti, largo al nuovo, al nuovo che avanza”. Avanza, avanti, facciamo posto. E poi dario Fo che dice che non dobbiamo avere paura di loro, che spazzeranno via corruzione e falsità. Che Grillo, vuole la vera democrazia, quella diretta, quella decidiamo tutti insieme. C’è uno stupro? Il giorno dopo italiani pronti a pigiare sul tasto “a morte” sul pc. Scandalo Monte Paschi? Cos’è che dice il web? Ah, sì, colpa di Bersani, tutti alla tastiera, mandiamolo in Siberia.

E poi c’è l’imu, le file alla posta, la santanché, i giornali dil Berlusoni, e “abbiamo vinto”.

Perché si sa, al solito hanno vinto tutti: Berlusconi non ha perso e ha fatto una campagna acquisti (gli italiani) che lo ha portato al primo posto al senato con doppietta di Balotelli, Grillo, primo partito di Italia in contropiede, con la folla che grida arbitro cornuto, Bersani quello con la percentuale maggiore e lo stadio quasi deserto, Monti ha superato il 10%, gol di classe, si qualifica per le semi finali della coppa del nonno.

Insomma, Italia Brava Gente, il negozio dell’Iphone a rate va ancora bene, i venti euro in tasca, anche se solo per la prima rata, ci sono ancora.

5 pensieri riguardo “Viva l’italia

  1. Scoprire che uno scrittore ha apprezzato un mio scritto mi ha provocato un piacere notevole.

    Ti ringrazio, perche’ oggi mi e’ difficile provare piacere per qualcosa, e tu ci sei riuscito.

    Ah, scrivi da dio.

    Adesso mi addentro un po’ fra i tuoi scritti.

    Ciao
    Zac

  2. Grazie per il tuo fugace passaggio Alessandro. Anche io come Zac cercherò di inoltrarmi nei tuoi articoli.

    Per commentare sommariamente il tuo scritto posso solo dire che L’italia è la nazione dei controsensi, si amava Mussolini però si strizzava l’occhio ai partigiani, si ammirava Craxi però si piangeva per Berlinguer, si rifiuta l’idea di una nazione corrotta però si vota Berlusconi per vent’anni…Il problema non è chi ci governa, il problema fondamentalmente siamo noi, noi che appunto non siamo diversi da chi ci governa, in fondo il Parlamento non è che lo specchio della nostra società…”quattro infamoni,briganti, papponi, cornuti e lacchè”

    1. Passerò in modo meno fugace, il tuo blog è molto interessante.
      Per le tua frasi, penso che sia una chiave di lettura corretta.

  3. Itagliani brava gente.
    Da rivoluzione sedentaria senza scontentare nessuno, eh…che qui non stiamo a far un capello in quattro.
    Ma dove sta il capello?

    Buona giornata
    .marta

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