Chiara

Chiara è pazza. Pesa quarantacinque chili Chiara. Io l’ho vista digrignare e poi sputare sotto al cielo, Chiara. L’ho vista piangere e gridare e guardare in basso dove neanche la terra è abbastanza merda per Chiara. L’ho vista rotolarsi nel dolore e ho sentito il suo petto farsi ampolla. Chiara è bella nelle sua ossa, cammina veloce con lo sguardo sempre curvo e lumaca. Voglio, sono Chiara, voglio, dammi, sono Chiara, sono io quella che hai scopato, ricordi? Ricordo, Chiara, e mi ricordo la pelle e l’odore e un giardino in una stanza e Chiara, ricordo, non fare così. “Non fare così”, Chiara è pazza. Lo dicono tutti che è pazza, basta parlarle per cinque minuti e lo sai. Io l’ho vista pregare un laccio per non farsi slacciare, l’ho vista piangere una corda per non farsi spago. Chiara è scema, Chiara. Le parli del mare e diventi acqua, l’ho vista morire, Chiara, al di la del filo, scomparire, farsi piccola, farsi urlo, solo urlo, Chiara è un sacchetto al collo dall’altra parte del filo. E’ una goccia che non se ne va. Continua a leggere “Chiara”

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Particolari [frammento di Nefòs]

Ognuno aveva una particolarità.
Marta, quando dormiva, aveva le palpebre che diventavano nere. Ma non sempre, solo quando la giornata era stata brutta. La mattina tornava quasi normale. Non proprio, ma quasi.
Giovanni a seconda dell’umore poteva diventare trasparente. Un giorno ebbe una lite furibonda con la fidanzata e scomparve per una settimana, nessuno riusciva a vederlo. Non parlava, per giunta.
Michele diventava più alto a seconda dei profumi. Se sentiva odore di rosa era capace di crescere di un metro e mezzo. Con i tulipani, invece, non succedeva nulla. Cresceva molto anche con l’odore delle rotaie dei tram, ma solo se i tram ci erano passati da poco e avevano lasciato l’odore della frenata.
Poi c’erano i più strani. Continua a leggere “Particolari [frammento di Nefòs]”

Nefòs

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The novel tells of a new war, a new beginning for humanity. Nefòs is an anagram of En Sof, which, in the Zohar, is first and foremost. Before man, before creation.
In this story Nefòs becomes a computer that decides the fate of humanity.
Of a renaissance man, who, like a Kafka story continues to revolve around himself without really being able to come back to the world.
It ‘s a story that hardly ever talk about the Kabbalah, is woven into Jewish mysticism.