abiti dimessi


Vorrei poterti dire che i miei abiti dimessi hanno la forma dei miei pensieri. Vorrei poterti dare i

miei abiti dimessi con la forma del tuo amore.

La notte dopo il giorno che ti ho conosciuto era opaca. Le nebbie a raggiera coprivano il silenzio

della tua voce.

Faceva freddo, faceva bello. Era inverno, quasi primavera.

Non era tempo di lasciare correre il cane al giardino, la luce era ancora fioca nel tardo pomeriggio.

Dammi un bacio dammi un braccio dammi un respiro un pezzo di pane un consiglio una parola un

cd un vecchio libro tienimi con te sono piccolo sono magro sono quello che vuoi un’idea un

racconto un bisogno un odore un malore.

Vorrei poterti dare il mio corpo senza pensieri. Vorrei poterti dire i miei pensieri senza corpo.

Solo un attimo lascia che la notte finga che domani non sarà giorno. Lasciami il contorno

dell’inchiostro. Lasciami provare.

Cazzo fica tette corpi nudi solo sesso voglio andare non toccarmi sono stanco solo peli io non posso

dammi retta è solo

che il tuo viso non è ovale e non è lungo, i tuoi occhi sono senza fretta e senza voglie. Cammini

nelle pieghe dei tuoi passi.

Io li guardo andare via nella fioca luce di un tardo pomeriggio.

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